Intervento di bonifica della cantina

Risultato finale

Cantine d’epoca  risanate e bonificate.

In fase di recupero locali spesso viene sottovalutato l’ammaloramento delle cantine e il suo conseguente risanamento. Per poter risanare in modo adeguato queste strutture è necessario tener presente che la percentuale maggiore di umidità, il 70% circa, deriva dalla risalita capillare e il restante 30% circa è invece dovuto al contro terra. Questo discorso esonera situazioni particolari come per esempio locali costituiti su falde acquifere.

In alcuni casi è sufficiente intervenire con la costruzione di una barriera chimica continua alla risalita capillare, che permette di togliere il 70 % dell’umidità, portata dalla risalita stessa. Per eliminare l’umidità data dal contro terra si interviene con l’applicazione di un intonaco aerante macroscopico. Per ottenere la totalità dell’intervento, oltre allo sbarramento, creiamo un diaframma impermeabile tra la muratura e il terreno , agevolandosi con l’impermeabilizzazione del terreno circostante. In altri casi sfruttiamo l’alto spessore delle murature delle cantine creando un diaframma impermeabile all’interno della muratura stessa.

Ci sono situazioni particolari,  in cui le strutture da risanare sono state costruite  nei pressi di falde acquifere soggette a innalzamenti in determinate stagioni. L’elevato innalzamento di queste falde provoca delle percolazioni di acqua nella cantina.

Con il nostro sistema di iniezioni le venute d’acqua vengono bloccate in definitiva sia dal pavimento che dalle pareti.  Questo metodo permette di risanare totalmente la struttura, recuperando la sua originalità.

 

Un lavoro a dir poco straordinario  è quello riportato in foto. Si tratta del risanamento di una cantina malsana,il risanamento di questa struttura è stato commissionato da parte dei proprietari con l’intento di adibire lo spazio in questione alla ristorazione. Guardando le foto che certificano le condizioni iniziali della cantina, viene impossibile pensare ad una approvazione del servizio USL. Nel primo sopralluogo la cantina  si presentava con percolazioni d’acqua,  grandi efflorescenze di Sali e con un’emanazione di odori emesse dalle tubazioni di entrate degli scarichi di fogna molto fastidiosa: sembrava una struttura irrecuperabile. Dopo un’attenta analisi abbiamo deciso di adottare una tecnica particolarissima con doppia iniezione, basata quindi su due fasi: nella prima fase, per bloccare le grosse venute d’acqua, abbiamo proceduto con l’impermeabilizzazione del terreno circostante e sottostante utilizzando una resina poliuretanica a sacrificio iniettata direttamente nel terreno, per riempire i vuoti; nella seconda fase abbiamo sfruttato la massa muraria, con la creazione di un diaframma per l’acqua e l’umidità iniettando una soluzione di resina nano gel acrilica, con la viscosità pari all’acqua.

Grazie all’utilizzo di questa tecnica e di un paziente lavoro, siamo riusciti a risanare la struttura nella sua totalità, ottenendo i risultati riscontrabili in foto. Sembra impossibile affermare che le foto ritraggano la stessa struttura. Questi sono i risultati ottenibili con la nostra tecnica, che può essere utilizzata in ogni situazione, anche in quelle più ardue. Oggi questa cantina è un bellissimo ristorante senza il minimo problema di umidità

 

SPECIFICA DEL TRATTAMENTO:

 

Il trattamento d’iniezione ha lo scopo di impermeabilizzare il terreno per evitare le infiltrazioni quando, per innalzamento di quota artificiale, la stessa si riversa all’interno del piano interrato.

 

Il trattamento di cui si parla aumenta il coefficiente di sicurezza dell’intervento globale, in quanto oltre a impermeabilizzare, consolida il terreno trattato aumentando l’inerzia del complesso sottofondo-circostante e  del terreno rendendoli impermeabili.

 

Il trattamento d’iniezione canalizzato in appositi perfori attraverso il muro contro terra raggiungerà una profondità massima ,a secondo dello spessore, attraverserà il muro in mattoni pieni o calcestruzzo  e il terreno circostante creando nella porosità del terreno e nelle microporosità, dei leganti dei mattoni, delle riprese di getto,  o giunti del calcestruzzo del muro, una massa consolidata ed impermeabile continua al muro, creando un diaframma impermeabile all’acqua.

 

Percolazioni di acqua piovana, il fenomeno si manifestava dopo alcuni giorni dalla pioggia .